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GENIALITÀ DELLA FOLLIA E FOLLIA DELLA GENIALITÀIMG_1083


Pare che Marilyn Monroe fosse affetta da un disturbo di personalità borderline, che Abramo Lincoln soffrisse di depressione e che George Gershwin fosse iperattivo.Per non parlare poi dei disturbi mentali di Vincent Van Gogh, Virginia Woolf, Caravaggio, Charles Baudelaire…

Questo ci fa pensare che la malattia mentale è un costrutto sociale e che la linea di separazione tra la malattia e il talento, tra la follia e il genio, non è poi così netta.

Genialità e follia son sempre andate di pari passo nell’immaginario collettivo. Ma si pensava fosse un modo di dire. E invece la creatività è davvero parente della follia!

La creatività può essere vista in diversi modi. Comunemente si ritiene che la persona creativa applichi un approccio originale alla soluzione di problemi e abbia uno stile di pensiero diverso da quello degli altri.

A livello neurologico infatti, i cervelli fantasiosi hanno caratteristiche simili a quelli malati di schizofrenia. A dimostrarlo uno studio diretto da Fredrik Ullen, dell’istituto svedese Karolinska e pubblicato sulla rivista PlosOne: le persone sane, ma molto creative hanno dei deficit in alcuni recettori, proprio come nel cervello degli schizofrenici. Il “genio” – basti pensare a scienziati, scrittori, artisti – soffre spesso di disturbi dell’umore, tanto più che, talvolta, le opere migliori sono dettate da sentimenti tristi o, al contrario, da picchi di euforia. La creatività infatti non è solo novità rispetto al banale, ma lo è anche rispetto alla semplice bizzarria. Tra l’altro è correlata all’apertura alle nuove esperienze e inoltre è stato osservato che le persone altamente creative appartengono più spesso a famiglie in cui qualche membro ha sofferto di disturbi mentali. La genialità creativa avrebbe allora una parziale radice biologica, la stessa della follia.

Il gruppo di Kari Stefansson, nello studio pubblicato su Nature Neuroscience, riporta che tra chi è portatore delle varianti genetiche più comunemente associate a un rischio aumentato di disturbi mentali c’è una maggiore probabilità di essere artista. In altre parole, i ricercatori hanno osservato che chi ha i geni considerati più a rischio per schizofrenia e disturbo bipolare è più probabile appartenga a una delle associazioni nazionali islandesi che riuniscono attori, ballerini, musicisti, artisti visuali e scrittori.

Non è che alcuni geni della storia sono diventati famosi nonostante i loro disturbi, ma i loro disturbi – se poi questa è la parola giusta – hanno contribuito a fare di loro quello che sono stati.

Giusi Lo Bianco

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