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IL RUSSOAZZURRO numero 29 su MONDOCATANIA.IT

Articolo del: 18 marzo 2016, a cura di: o

Buongiorno.

Il mio ospite di oggi è Massimo Maugeri,  un grande romanziere catanese;  ha egli quarantasette anni  e della sua amicizia mi onora. Artefice del blog letterario Letteratitudine, conduce anche Letteratitudine in Fm, trasmissione in onda su Radio Hinterland e interamente dedicata ai libri. «Bisogna puntare alla salvezza, -mi illustra serafico Massimo- difendere l’appartenenza alla categoria:  questo è l’obiettivo. Solo che la categoria di riferimento è la Lega Pro. Eppure fino a un paio d’anni fa c’era chi guardava in chiave possibilista la posizione utile nella classifica del massimo campionato di calcio italiano per poter partecipare addirittura all’Europa League. Adesso, invece…

Chi sei adesso Calcio Catania?  È questa la domanda che mi pongo mentre s’avvicina in derby in terra agrigentina: Akragas –Catania. E, a proposito di Agrigento, il pensiero corre all’artista della scrittura che ha assorbito il concetto stesso di crisi d’identità all’interno della propria poetica, scrivendo – tra le altre celeberrime opere – uno dei romanzi più belli dell’intero Novecento letterario internazionale. Mi riferisco al Premio Nobel per la letteratura 1934. Il nostro caro Luigi Pirandello, nato – per l’appunto – ad Agrigento nell’anno 1867. Il romanzo a cui penso è, ovviamente, “Il fu Mattia Pascal”.  Anche chi non l’ha letto –in un modo o nell’altro– immagino conosca il soggetto principale di questa storia…  che è la storia di questo provinciale, Mattia Pascal, il quale s’allontana da casa dopo una delle solite liti con la moglie e la suocera e, arrivato a Montecarlo, vince, giocando a caso, diverse decine di migliaia di lire. Il possesso di una grossa somma e la lettura di una notizia di cronaca che annuncia la sua morte (dovuta all’erronea identificazione del cadavere di un disperato che si è ucciso gettandosi nel pozzo di casa Pascal), lo inducono a simulare davvero la morte e a tentare di cominciare una nuova vita. Mattia Pascal diventa così Adriano Meis, e va a stabilirsi a Roma. Una doppia identità, dunque. E la conseguente crisi. Perché non è possibile mantenere a lungo una condizione e una identità differenti da quelle originarie. Il rischio che si corre, poi, è di affacciarsi dal ponte che attraversa un fiume e pensare che, tutto sommato, buttarsi di sotto non sia una soluzione da disprezzare.

Ecco, verrebbe proprio voglia di rileggersi “Il fu Mattia Pascal”, in attesa di Akragas–Catania. Con l’auspicio, però, che la squadra rossazzurra possa ritrovare se stessa, la propria identità e il giusto percorso (non importa quanto lungo e faticoso) per tornare ai fasti di un tempo nemmeno tanto lontano.  Via dal fiume, dunque. Piedi e scarpette sul terreno di gioco, ché i grandi obiettivi calcistici si conquistano partita dopo partita, campionato dopo campionato. La storia da raccontare dev’essere chiara. E non dovrà intitolarsi “Il fu Calcio Catania” ».

 

Medico ortopedico con la stoffa dello scrittore, Alessandro Russo è coautore di “TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO”, la storia, la geografia, la letteratura e financo la religione rossazzurra” Geo Ed. 2011, in vendita alla libreria BONACCORSO, via Etnea 20, Catania e da CAVALLOTTO, corso Sicilia 91 e viale Jonio 32, Catania. Ideatore dell’agenzia SCRITTURIAMO e collaboratore del blog LETTERATITUDINE, di lui si dice che è un rompiballe catastrofico. Maniaco dello stile e dell’editing, ogni giorno visita, scrive, opera, ingessa, corregge.

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