UN TAGLIO NETTO RUSSO-AZZURRO SU MONDOCATANIA.COM

UN TAGLIO NETTO AL CASTELLO LEUCATIA DOMENICA 8 MAGGIO 2016 ore 17,30
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UN TAGLIO NETTO RUSSO-AZZURRO SU MONDOCATANIA.COM

Articolo del: 3 maggio 2016, a cura di:

2016-04-28-PHOTO-000000122016-04-28-PHOTO-00000011Sul palco ci sono una lei e un lui; lei è la società di pallone con stemma l’elefante, lui è l’ex presidente.

I imagesdue sono alle prese con una faccenda che li riguarda e li lega in un momento di grave crisi. In scena lei indossa un abito sfavillante, tinteggiato dal rosso del fuoco e dall’azzurro del mare; lui, accusato di delitti di frode in competizioni sportive, è biasimato da tutta una città. Ci vuole insomma ‘Un taglio netto’, più o meno quello che sarà rappresentato domenica 8 maggio alle 5,30 pm al Castello Leucatia di Catania ad ingresso libero. Tratto dai ‘Racconti di parallela quotidianità’ di Laura Rapicavoli, regia di Davide Gullotta, ‘Un taglio netto’ è un gioco di luci e ombre dove i personaggi vivono con pathos ciò che provano nel loro mondo intimo fatto d’emozioni, progetti, sensazioni e desideri.

Di questo benedetto taglio netto ne parlo ora con una persona che anni fa ascoltavo in radio e che da sempre gode della mia stima. «È plumbea l’atmosfera che aleggia sul Catania, –parola di Luca Allegra– un tunnel di sconforto e disperazione che offusca ogni minimo spiraglio di luce. Ciò che mi ferisce più di ogni cosa è l’autolesionistico spirito di una comunità che in larga maggioranza, pur di vedere spodestati dalla tolda di comando del sodalizio etneo lo screditato Pulvirenti e i suoi dipendenti, nella migliore delle ipotesi manifesta disinteresse per le sorti dell’ex piccolo Barcellona per il quale evidentemente fremeva solo in gloria, e nella peggiore agogna un tracollo confidando in una palingenetica retrocessione. Quand’anche fosse così nemmeno immaginano queste prefiche la lunghezza e la fatica di una traversata nel deserto del genere: la memoria di taluni – il 1993 non è lontanissimo – è sempre troppo corta. L’ultimo atto di questa sorta di horror vacui sarà la gara interna con la Fidelis Andria: un match che di certo non determinerà novità in un cammino già segnato: quello degli spareggi per evitare la D. Quando si parla dell’Andria è d’uopo raccontare il feroce episodio occorso al signor Camensi lo sfortunato direttore di gara lombardo che nel marzo ‘78 annullò nel corso di una partita di D con il Potenza una rete ai locali vedendosi strappare il lobo dell’orecchio da una folla inferocita che nelle more aveva invaso il campo. L’Andria fu radiata, ripartendo con l’attuale denominazione di Fidelis. La cieca violenza non smise di albergare presso quei lidi intersecandosi in un frangente con le vicende del Catania. Il 12 gennaio ‘92 in occasione di un incontro con la squadra rossazzurra si verificarono scontri belluini tra opposte fazioni di ultras: gli etnei circondati ed assediati dento il campo e gli infuriati omologhi pugliesi nel ruolo di assedianti inviperiti ed assetati di sangue. Mi sfuggiranno sempre le ragioni per le quali in questi attuali tristi tempi, sia in voga l’accreditamento mitologico, financo presuntamente letterario, di gesta talmente orrifiche. Prescindendo, va da sé, dal colore della sciarpa degli scellerati attori. Ma tralasciando queste storie più di cronaca nera che di campo non si può non ricordare un doppio ex di Andria e Catania come Armando Pantanelli guardiapali trai pugliesi 18 anni addietro e splendido protagonista dell’ascesa etnea in A: oggi imprenditore stabilitosi alle falde dell’Etnea ieri coinvolto in un’inchiesta della magistratura di Siracusa per un giro di scommesse clandestine di cui nulla più si seppe ma che non lo vide alla fine mai scritto in alcun registro degli indagati. Misteri della magistratura».

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Medico ortopedico con la stoffa dello scrittore, Alessandro Russo è coautore di “TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO”, la storia, la geografia, la letteratura e financo la religione rossazzurra” Geo Ed. 2011, in vendita alla libreria BONACCORSO, via Etnea 20, Catania e da CAVALLOTTO, corso Sicilia 91 e viale Jonio 32, Catania. Ideatore dell’agenzia SCRITTURIAMO e collaboratore del blog LETTERATITUDINE, di lui si dice che è un rompiballe catastrofico. Maniaco dello stile e dell’editing, ogni giorno visita, scrive, opera, ingessa, corregge.

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